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Per informazioni sui corsi:
LORENA e FRANCESCA fattiamano@yahoo.it Per vedere la GALLERIA dei nostri saponi e dei cosmetici naturali che abbiamo realizzato in questi anni, clicca il logo qui sotto...
IL SAPONE
Il sapone deriva da una reazione chimica tra un acido grasso, una base forte (idrossido di sodio) e un solvente
(acqua). La reazione, è di tipo "esotermica", sviluppa molto calore e produce sapone e glicerina.
La formula chimica è la seguente:
La reazione di saponificazione avviene tra i 27° e i 54°C. Più bassa è la temperatura di reazione, più il sapone risulterà delicato. (Se si utilizza cera d'api la reazione dovrà avvenire intorno ai 45°C) Materiali e utensili
01 un locale arieggiato e illuminato a cui non abbiano accesso bambini ed animali
02 un lavandino con acqua fredda e calda 03 un fornello elettrico o a gas 04 due pentole in acciaio o smaltate di differente misura 05 due cucchiai lunghi in acciaio 06 due termometri lunghi ad immersione 07 un paio di guanti in gomma resistenti, della misura giusta 08 occhiali protettivi 09 un camice o un grembiule 10 una bilancia elettronica che misuri il grammo 11 un minipimer se possibile con gamba staccabile 12 contenitori in plastica tipo sottovaso 13 pellicola in plastica resistente 14 >parecchi stracci 15 una grattugia 18 "soluzione pronto soccorso" per tamponare l'eventuale contatto con la soda (una parte di aceto su 9 parti di acqua). In generale è meglio non usare utensili in legno o alluminio in quanto la soda li corrode. Ingredienti, gli oli
Gli acidi grassi insaturi di solito si presentano sotto forma di oli vegetali liquidi, mentre gli acidi grassi saturi
si trovano solitamente nel grasso animale solido ma non solo (olio di cocco).
I primi sono più instabili e tendono ad irrancidire più facilmente.
oli liquidi leggeri
Vinacciolo, riso, Jojoba, nocciola, noce.
oli liquidi medi
Mandorla, sesamo, mais, arachide, soia, semi di lino, germe di grano.
oli liquidi pesanti
Avocado, oliva, girasole, ricino, semi di palma.
acqua
Usare solo acqua distillata demineralizzata in quanto la presenza di cloro e calcare in quella del rubinetto
può creare problemi
alla saponificazione. soda caustica
La sua formula chimica è NaOH. E'un potente corrosivo, il contatto con la pelle o con le mucose provoca ustioni.
Usare la soda caustica comporta la conoscenza e l’applicazione scrupolosa di alcune norme di sicurezza: - Indossare sempre guanti di gomma, mascherina e occhiali protettivi quando maneggiate la soda caustica o la miscela di sapone fresco. - Versare sempre la soda nel liquido e mai viceversa. - Non lasciate incustodite la soda, o il sapone fresco. - Tenete lontani i bambini e gli animali di casa. - Non contaminate cibi o bevande con gli ingredienti del sapone. - Se possibile, utilizzare la soda sotto forma di pallini o scaglie affinché si riesca a pesare meglio, essendo un materiale altamente volatile e igroscopico (tende ad assorbire l'umidità dell'aria). supergrassi
Sono oli pregiati che vengono aggiunti al sapone nella fase del nastro, cioè quando parte della reazione è già
avvenuta e pertanto non vengono saponificati completamente, in questo modo, il loro valore terapeutico rimane
relativamente inalterato. Possono essere in quantità fino al 5% del peso totale degli oli.
miele
Anche il miele è da considerarsi un supergrasso. Da secoli usato come emolliente, è un ottimo additivo
per il sapone anche se tende a dargli consistenza più molle. Si può utilizzare qualsiasi tipo di miele grezzo.
Si raccomanda di usare solo miele biologico.
eccipienti
Vengono usati per conferire al sapone carattere, consistenza e proprietà curative per la pelle.
La loro quantità non deve superare il 5% del peso totale degli oli, fatta eccezione della cera che
può anche arrivare all'8%.
burro di cacao
Contribuisce a rendere duro il sapone, ha ottime proprietà lenitive ed emollienti.
cera d'api
Viene utilizzata nella cosmesi naturale come emulsionante. Per il sapone si usa in genere la cera di favo,
più scura e meno pura (ricca di propoli e altri sostanze prodotte dalle api) che lo rende piú solido
e compatto. Fonde a 62.5° C. Si raccomanda di usare solo cera biologica.
latte
Si può utilizzare quello di mucca, capra, asina. Serve a produrre un sapone estremamente nutriente
e cremoso sostituendolo all'acqua.
farina d'avena
Con delicate proprietà esfolianti che rigenerano la pelle, indicata per rinfrescare le pelli sensibili ed irritate.
farina di mandorle
Pulisce i pori della pelle e assorbe i grassi cutanei in eccesso.
aloe vera
Sostanza curativa conosciuta in tutto il mondo per lenire scottature ed escoriazioni.
argilla
Dalle proprietà astringenti e rimineralizzanti.
fiori e frutta
Arricchiscono e prolungano il profumo dei saponi oltre a renderli più belli e a far sbizzarrire la nostra
creatività.
oli essenziali
Si trovano in tutte le parti della pianta: nel seme, nella radice, nel legno, nelle foglie, nei fiori e nei frutti.
Per estrarre pochi millilitri di OE devono essere utilizzate grandissime quantità di pianta, questo ne
giustifica l'alto costo.
Gli oli essenziali sono sostanze forti e pertanto devono essere trattati con la stessa cautela con la quale
trattiamo i prodotti chimici.
Hanno diverse proprietà terapeutiche che derivano anche dalla parte della pianta utilizzata e un elevato
potere di penetrazione, cosa che li rende particolarmente utili nei trattamenti estetici del viso, del corpo
e del cuoio capelluto. Hanno potere conservante. Consigliamo la consultazione di un manuale di aromaterapia
per scegliere l'olio essenziale giusto, caso per caso.
fissativi
Permettono di fissare il profumo al sapone, che altrimenti verrebbe totalmente trasformato e annullato
dalla soda caustica.
centrifugato di radice
Un'alternativa ugualmente efficace si ottiene usando a posto dell'acqua un centrifugato di radice (carota,
sedano rapa, barbabietola). Il sapone così ottenuto ha un forte odore di ammoniaca che però svanisce
con la stagionatura.
radice di iris bianco
E' una polvere ottenuta dalla radice essiccata dell'iris.
La tabella di saponificazione
Le percentuali riportate in tabella corrispondono all'eccesso di grasso desiderato (non saponificato) a fine lavorazione.
Un sapone allo 0% risulterà molto duro e aggressivo con un PH basico (adatto per il bucato).
Un sapone al 10% sarà molto delicato, dal PH acido e cioè affine alla pelle ma la sua consistenza sarà troppo
molle.
Per questo è consigliato utilizzare una percentuale dal 3% al 6%, una giusta mediazione tra una buona consistenza
e una giusta delicatezza.
*(vale anche per SOIA-MAIS-ARACHIDE) calcolo della quantità di soda caustica
Decidere la % di grasso che si vuole lasciare insaponificato e moltiplicare la quantità di ciascun grasso
presente nella ricetta (escludendo i supergrassi) per il coefficiente relativo.
Sommando le varie quantità ottenute dai diversi componenti oleosi si otterrà la quantità di soda caustica
da utilizzare.
calcolo della quantità di acqua
La quantità di acqua è pari al peso totale degli oli per 0,38.
Le fasi di preparazione
progettare la ricetta
E' importante annotare su un libretto tutti gli ingredienti utilizzati e le loro quantità.
indossare la divisa!
Camice, guanti e occhiali protettivi....nella fase della soda sarebbe meglio utilizzare anche la mascherina.
misurare tutti gli ingredienti
Gli oli, l'acqua, il supergrasso, gli eccipienti e per ultima la soda.
preparare gli stampi
Foderarli con pellicola trasparente o talco e olio.
Si parte!
Versare l'acqua pesata nella pentola più piccola.
Aggiugere la soda caustica mescolando molto lentamente con un cucchiaio di acciaio.
Attenzione: NON VERSARE MAI L'ACQUA NELLA SODA MA VICEVERSA!!!!!!!!!!
A questo punto l'acqua comincerà ad intorbidirsi e la sua temperatura salirà fino a raggiungere gli 85°C. In questa fase si sviluppano i vapori tossici per cui fare attenzione a non respirarli. Misurare la temperatura con uno dei due termometri e aspettare che si raffreddi la soluzione ponendo il recipiente al fresco o a bagnomaria in acqua fredda nel lavandino. poi
Versare gli oli pesati nella pentola più grande.
Scaldare gli oli su fuoco basso fino al completo scioglimento di quelli solidi e dell'eventuale cera.
Monitorare la temperatura col 2° termometro.
Quando tutti gli oli saranno sciolti, togliere la pentola dal fuoco e girare la miscela con l'altro cucchiaio
d'acciaio, facendo attenzione a recuperare la parte sui bordi della pentola che tenderanno a solidificare
più in fretta.
Per velocizzare il raffreddamento degli oli consigliamo di porre la pentola a bagnomaria in acqua fredda.
Quando i due composti sono alla giusta temperatura (è fondamentale unire l'acqua e soda con gli oli
alla stessa temperatura che non dovrà essere al di sotto dei 27° o al di sopra dei 54°C, altrimenti non si avrà
la reazione di saponificazione), versare lentamente la soda negli oli e girare facendo molta attenzione agli schizzi
(che sono caustici). Lavare immediatamente pentola, termometro e cucchiaio della soda con acqua corrente.
Girare dapprima lentamente il composto oleoso che si intorpidirà per poi continuare con l'aiuto del minipimer affinchè le due sostanze possano unirsi ed emulsionarsi. Fare attenzione a tenere il frullino appoggiato
alla base della pentola.
la fase del nastro
Questo è un punto cruciale per tutti i saponieri!
Si raggiunge quando il composto inizia a cambiare colore e consistenza diventando sempre più biancastro e cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po'di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie un'impronta, è come "poter scrivere" sopra al composto. Questa traccia vi dirà che è arrivato il momento di aggiungere gli altri ingredienti: continuando a mescolare aggiungere il supergrasso, il fissativo, gli eccipienti e per ultimi gli oli essenziali. "time out" - non c'è più tempo!
Versare il composto nelle forme e coprire con la pellicola trasparente per non fare passare l'aria.
Tenere a temperatura ambiente (meglio se superiore ai 13°C).
Opzione isolamento: è possibile utilizzare coperte di lana per accellerare il processo di saponificazione,
il sapone diventerà più scuro e gli oli essenziali tenderanno ad evaporare.
ATTENZIONE, PER OTTO ORE IL SAPONE E' CAUSTICO!!!
(usare sempre i guanti per toccarlo) dure faccende
Pulire pentole e attrezzi con gli stracci per poi lavarle con acqua e detersivo per i piatti. (ma quanto è unto!!!!)
Tempi di solidificazione
In generale il sapone dovrebbe essere pronto da tagliare dopo 24-48 ore.
Taglio
Togliete il sapone dallo stampo quando ha la consistenza di un formaggio duro e tagliatelo con un coltello
a lama liscia indossando sempre i guanti.
Asciugatura
Riporre i pezzi di sapone in una stanza fresca ed asciutta su una struttura attraverso la quale possa
circolare l'aria. Il sapone sarà pronto ed utilizzabile solo dopo 4 settimane.
Le prime ricette
sapone delicato per il viso alla lavanda al 4%
1.500 gr di olio di oliva
500 gr di olio di cocco 284 gr di soda 760 gr di acqua 80 gr di olio extra vergine di oliva (supergrasso) 50 gocce di olio essenziale lavanda 1 cucchiaio colmo di radice di iris sapone esfoliante al miele e farina d’avena
566 gr di olio di girasole
680 gr di olio di oliva 566 gr di olio di cocco 284 gr di soda 624 gr di acqua 115 gr di cera vergine d'api (eccipiente) 60 gr di miele (supergrasso) 115 gr di farina d'avena (eccipiente) 30 gocce di olio essenziale di mandarino 30 gocce di olio essenziale di salvia sclarea 1 cucchiaio colmo di radice di iris
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